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Sorveglianza attiva

La Sorveglianza Attiva permette di evitare o ritardare gli effetti collaterali dei trattamenti radicali standard (prostatectomia radicale, RT, brachiterapia) nei tumori che potrebbero non dare manifestazioni cliniche nell’arco della vita del paziente.
In particolare vengono valutati per la Sorveglianza Attiva i pazienti con queste caratteristiche:

  • Stadio T (estensione del tumore nella prostata valutabile anche attraverso la visita) pari o inferiore a 2a;
  • Punteggio Gleason pari o inferiore a 3+3;
  • PSA inferiore a 10 ng/ml;
  • Un limitato numero di biopsie positive sul totale dei prelievi effettuati (in genere 2);
  • Buone condizioni di salute;
  • Aspettativa di vita superiore a 10 anni.

Se il paziente presenta queste caratteristiche, è possibile proporre controlli clinici, di laboratorio e strumentali (dosaggio del PSA, esplorazione rettale digitale e biopsia transrettale) a scadenze regolari e predefinite, in alternativa ai trattamenti radicali.
Se qualche parametro varia nel tempo e diviene indicativo di una malattia potenzialmente evolutiva, lo specialista può proporre il trattamento standard, indicato alle nuove caratteristiche di malattia o del paziente.
La Sorveglianza Attiva è da alcuni anni inclusa nella maggior parte delle linee guida internazionali e può essere proposta all’interno di protocolli internazionali, dei quali il più diffuso in Italia è lo studio PRIAS (www.prias-project.org).

Vigile attesa

Un altro programma di monitoraggio del tumore della prostata è la Vigile Attesa che viene solitamente proposta ai pazienti con un’aspettativa di vita limitata (inferiore a 10 anni) per età o la coesistenza di importanti malattie croniche. In questo modo si evita che gli effetti collaterali dei trattamenti
attivi possano peggiorare la qualità della vita dei pazienti.
La Vigile Attesa prevede controlli a intervalli semestrali, mediante PSA e visita clinica con esplorazione rettale. Si intraprende un trattamento per il tumore, generalmente di tipo ormonale, solo se il tumore della prostata diventa o rischia di diventare sintomatico, cioè di creare disturbi.i.

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Europa Uomo Italia ONLUS è il Forum Italiano del Movimento europeo Europa Uomo - The voice of Men with Prostate Cancer in Europe -, costituito da 27 Paesi, dedicato al raggiungimento dei 10 obiettivi del Manifesto per la prevenzione, la diagnosi e la cura del tumore della prostata.